L’acqua e i fanghi delle Terme di Saturnia

Cascatelle del mulino - Terme di Saturnia
Gen09

L’acqua e i fanghi delle Terme di Saturnia

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L’acqua termale di Saturnia sgorga da millenni all’interno di un cratere naturale ad una temperatura costante di 37,5°C.  Prima di uscire alla fonte l’acqua fa un lungo viaggio che inizia alle pendici del Monte Amiata, a poche decine di chilometri di distanza, e resta nel percorso sotterraneo per circa 40 anni prima di emergere nella piscina termale, ciò significa che in questo momento alle Terme di Saturnia si sta facendo il bagno nell’acqua che è piovuta circa 40 anni fa! Durante il viaggio si stima che l’acqua scenda ad una profondità di oltre 700 metri, infatti solo così potrebbe raggiungere la sua temperatura.

Nel suo percorso rende solubili una gran quantità di sali dei calcari cavernosi e degli strati geologici che attraversa. Giunta nell’area sottostante le Terme incontra il fondo di un cratere naturale ed una faglia che le permette di risalire ed emergere.

Grazie al continuo ricambio, determinato da questo flusso d’acqua, si mantengono costanti le caratteristiche e gli effetti biologici/terapeutici dell’acqua presente nelle piscine.

La caratteristica principale dell’acqua delle terme di Saturnia è la presenza di idrogeno solforato e anidride carbonica e questi due gas consentono di definirla come SOLFUREO – CARBONICA – SOLFATA – BICARBONATO – ALCALINO – TERROSA.

I tanti benefici dell’acqua delle Terme di Saturnia

Le numerose azioni biologiche esercitate dall’acqua di Saturnia dipendono dai sali minerali e dai gas in essa disciolti. Si pensi al gas sulfureo che è in grado di svolgere azioni dall’apparato cardiocircolatorio e respiratorio a quello muscolare e scheletrico. Esercita inoltre una naturale azione di peeling a livello della cute con proprietà esfolianti, detergenti ed antisettiche. A tutto ciò, aggiungiamo i salutari effetti del cosiddetto rilassamento psicofisico derivante dalla temperatura ideale e dal luogo incantevole.

Un altro piacevole effetto è il cosiddetto “abbellimento sulla pelle” ottenuto mediante i bagni in queste acque: la temperatura dell’acqua (simile a quella del nostro corpo) ha un effetto di stimolazione della microcircolazione nel derma favorendo lo scambio di sostanze nutritive e l’asportazione delle impurità; il massaggio idrico stimola e aumenta il flusso della microcircolazione e della respirazione cutanea ed infine la componente gassosa dell’acqua ha sulla pelle un’azione levigante e dermopurificante.

I fanghi termali

Quando si parla di “fango termale” si intende un impasto di acqua termale e argilla, al quale si aggiungono, con la maturazione, sostanze organiche prodotte dallo sviluppo di alghe particolari. I Fanghi di Saturnia sono composti da un’argilla resa finissima da una triturazione meccanica, che con l’acqua assume la consistenza di una morbida pasta cosmetica. Sono maturati per ben 12 mesi in acqua sulfurea e sono in genere meglio tollerati rispetto ad altri.  Ecco perché se ne consiglia l’uso anche alle persone anziane!

I fanghi tiepidi, caldi o freddi, si spalmano sul corpo o solo sulle parti interessate per integrare le cure con le acque o alleviare molte patologie come l’artrosi, i reumatismi o alcune malattie della pelle.

Arricchiti di oligoelementi ed essenze naturali diventano anche grandi protagonisti della bellezza! A Saturnia diventano maschere per ogni tipo di pelle: normale, impura, sensibile e delicata. Con aggiunta di ingredienti nutrienti e idratanti combattono i segni del tempo, spalmati sul corpo tonificano, riducono la cellulite e tolgono la fatica.