L’ Area Archeologica di Sovana!

area archeologica di Sovana
Ott31

L’ Area Archeologica di Sovana!

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Un viaggio alla scoperta degli Etruschi nell’ area archeologica di Sovana!

Per chi vuole conoscerla a fondo, il Sud della Toscana offre tesori di storia, arte e archeologia di inestimabile bellezza. Accettate il consiglio perché quello che vi stiamo per descrivere è un nuovo modo per scoprire e conoscere questo territorio che ha vissuto l’epopea etrusca, le fasi dell’espansione romana, le lotte medievali, vi stiamo portando alla scoperta dell’ area archeologica di Sovana.

Quello che vi aspetta saranno mete suggestive, viaggi nel tempo e nello spazio alla scoperta della nostra identità. Le impronte lasciate dal passato, che il Sud Toscana gelosamente custodisce, rappresentano la chiave per capire questa terra.

Trascorrendo la vostra vacanza nel Sud Toscana sentiamo il dovere di consigliarvi la prima visita presso l’ area archeologica di Sovana. Passata l’omonima cittadina, dopo un lungo tunnel vi troverete catapultati in un’ inimmaginabile realtà, immersi nel silenzio tra la lussureggiante vegetazione scopriamo le Vie Cave e le monumentali Necropoli, nei costoni tufacei distinguiamo tra le tante tre delle tombe più importanti di tutta l’Etruria: la Tomba Ildebranda, la Tomba della Sirena e la tomba dei Demoni Alati, recentemente scoperta.

Le tre tombe monumentali

La monumentale Tomba “Ildebranda” (dedicata a Ildebrando da Sovana, Papa Gregorio VII) di forma a tempio, appare ai nostri occhi su un’alta parete tufacea di Poggio Felceto, ricavata per sottrazione nella roccia vulcanica è costituita da un porticato a sei colonne, appoggiato su un alto podio collegato ai lati da due scalinate, in basso, due corridoi (Dromos) conducono all’interno delle camere funerarie dal soffitto lavorato a cassettoni.

Nel costone di Poggio di Sopra Ripa, tra le significative tombe a semidado spicca la Tomba della Sirena, complesso appartenente alla tipologia rupestre delle tombe a “edicola” è costituito da una facciata scolpita a rilievo sul fronte del costone tufaceo e da una camera sepolcrale sottostante. Ricavata interamente nel tufo, si caratterizza anch’essa per la figura femminile della Scilla, mitologicamente identificata nella sirena per la presenza della duplice coda pisciforme.

Lungo lo stesso costone è stata recentemente scoperta, forse uno tra i monumenti funerari più rilevanti di tutta l’Etruria meridionale interna, la Tomba dei Demoni Alati (III Sec. a.C.), chiamata così per la presenza ai lati di due figure alate (Lasa) affiancate da due leoni posti a guardia del sepolcro. La tomba a edicola caratterizzata dal personaggio recumbente, presenta nel frontone il bassorilievo di un demone marino alato dalle code pisciformi con mano un remo per traghettare il defunto nell’oltretomba.